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5 irrinunciabili tappe del Fuorisalone 2018

Per chi si muovesse solo tra oggi e domani e dato il numero rilevante di eventi che gravitano attorno alla settimana del design milanese, tracciamo un a brevissima lista di tappe irrinunciabili per questo Fuorisalone 2018; alla domanda “cosa ti è piaciuto di più” avrete una serie di risposte che coprono più o meno le categorie di contenuti che questa manifestazione propone ai propri visitatori.

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photo credits: Sony
  • Un po’ di tecnologia. Come si muoverà il futuro della tecnologia nelle nostre abitazioni? Sony torna dopo 8 anni sul palco della design week e, con la mostra “Sony Design, Hidden Senses” garantisce un’esperienza multisensoriale che lavora sull’inclusione della tecnologia nel prodotto. Una serie di sensori rilevano la presenza dell’ospite e gli permettono un’interazione personalizzata con il prodotto e le superfici reattive ai movimenti. 15 minuti di coda ripagati da mezz’ora di coinvolgimento esperienziale, tecnologico ma al tempo stesso poetico.

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  • Un po’ di storia e poesia. Nel cortile di via Cesare Correnti 14 avrete il piacere di gustarvi l’atmosfera della Milano segreta, quella parte di città che non è così esplicita ed esibita e si nasconde nelle decine di cortili segreti e spesso inaccessibili. Al piano terra del primo edificio, vi aspetta “Arcadi“,  installazione curata da Alice Stori Liechtenstein e progettata da Sara Ricciardi che ha lavorato sul peso dell’eredità trasformandola in leggerezza giocosa prendendo spunti da temi, storie e riferimenti del castello di Holenegg (residenza proprio della curatrice) in cui Sara è stata ospitata per lavorare al proprio progetto.

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photo credits: Hermès
  • Un po’ di lusso. Ormai da qualche anno siamo abituati al fatto che brand come Hermès o Luis Vuitton si presentino con architetture, oggetti, installazioni che non passano inosservate. Scegliete voi a quale dedicarvi; la scenografia di Hermès quest’anno ospitata dentro a Palazzo della Permanente è firmata quest’anno da Hervé Sauvage. Palazzo Bocconi invece vi aspetta con l’installazione di Vuitton che raccoglie i progetti di nomi rilevanti del design internazionale tra cui Marcel Wanders.

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photo credits: Rockwell
  • Una pausa per il pranzo o la cena. La zona di via Ferrante Aporti con gli ex magazzini della stazione Centrale è sicuramente uno dei posti che non possono mancare anche se avete deciso di vedere poco del “troppo” che offre il fuori salone. Soprattutto se riuscite a capitarci in orario adatto per pranzo o cena non percettivi il “The Diner“. David Rockwell firma il ristorante più cool della settimana. Avete infatti ancora solo oggi e domani per gustarvi il piacere di un ristorante e menù in perfetto stile americano.

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photo credits: Krizia
  • Un po’ di design concettuale. Presso lo Spazio Krizia invece prende vita una danza di luce. Raw Edges propone una serie di lampade ispirate alla danza popolare israeliana “horah” che illuminano uno spazio nero e soffuso; il vetro è stato realizzato con il supporto tecnico dell’azienda Wonderglass, le lampade si muovono in un ritmo sincronizzato e poetico, lento ma vivo proprio come la danza alla quale si ispirano.
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