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La baita è minimal

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Il progetto di una baita non deve necessariamente rispecchiare l’immaginario estetico tradizionale. Può anzi distaccarsi e diventare un esempio di minimalismo sporcato solo da qualche accento morbido per creare un’atmosfera elegante e accogliente, creando comfort non solo visivo ma anche fisico e funzionale. Dallo studio della facciata e delle connessioni tra interno ed esterno, fino al dettaglio degli spazi funzionali dedicati alle necessità del vivere contemporaneo, il dialogo con il paesaggio circostante sembra il comune denominatore dei progetti più recenti ed autorevoli.

alt: "materialiedesign-baita-minimal-Mahlknecht Comploi-compressed"Photo credits: Alex Filz, Thaddäus Salcher

Lo studio Mahlknecht Comploi, con base a Ortisei, riassume queste caratteristiche nei progetti residenziali e pubblici. Che si tratti di uno chalet o di un resort, la linea rigorosa dell’architettura incontra la morbidezza nella scelta delle finiture e dell’arredo sviluppando spazi in cui interno ed esterno sono messi in comunicazione anche attraverso l’uso di grandi vetrate. I tronchi della foresta si confondono con i pilastri dello chalet Almhütte D, lo spazio chiuso cerca continui varchi ed aperture verso l’esterno; il dialogo è pacato, rispettoso, la casa non prende il sopravvento sull’intorno e ogni spazio gode del benessere del contatto forte e vicino con la natura.

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Il rifugio Oberholz, ad Obereggen in Alto Adige, è un piccolo gioiello di design a oltre duemila metri di altitudine; una struttura costruita all’insegna dell’ecosostenibilità, grazie all’utilizzo di legni locali, coniugando il fascino delle linee contemporanee alla bellezza delle tradizionali baite. Il rifugio, progettato da Peter Pichler e Pavol Mikolajcak, si inserisce nel paesaggio montano in un ludico interloquire con la natura circostante, aprendosi per catturare, con tre ampie vetrate, altrettanti massicci montani. I volumi aggettanti delle verande proseguono all’interno con ramificazioni curvilinee che formano piccole nicchie ritagliate nello spazio del ristorante. L’intera struttura è costituita da travature lignee, la facciata esterna é in larice, mentre la struttura portante e il rivestimento interno sono realizzati in legno di abete rosso.

alt: "materialiedesign-baita-minimal-Reiulf Ramstad Arkitekter"Ph. Credits: Søren Harder Nielsen and Reiulf Ramstad Arkitekter

L’uso di materiali naturali, colori neutri e rilassanti, in continuità con i colori della natura valorizza ed accentua il costante dialogo tra architettura e natura, tra elemento costruito e territorio, con attenzione all’uso di materiali locali e sostenibili, che regalano benessere e non creano impatto negativo sull’ambiente. Nei progetti di Reiulf Ramstad Arkitekter, l’architettura dialoga con il paesaggio, attraverso la scelta dei materiali ma, disegnando grandi aperture, creando connessioni visive e lavorando sull’esposizione e sulla creazione di zone con un microclima ideale, che godono del beneficio della luce e del sole. Ne è un esempio la baita familiare V-Lodge, in adagiata sulle colline norvegesi in maniera dolce e sobri e caratterizzata, sia all’interno che all’esterno, dal legno di betulla naturale che crea un involucro luminoso e neutro.

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In questa continua comunicazione tra interno ed esterno, si inseriscono anche gli spazi dedicati al benessere; la baita contemporanea infatti è sempre più spesso dotata dei comfort di un resort con la presenza di saune e bagni turchi che possono creare dialogo con l’intorno. Effe produce saune finlandesi e bagni turchi con la costante ricerca di miglioramento del prodotto dal punto di vista del design, della qualità dei materiali e della tecnologia; riesce a personalizzare il progetto dell’area benessere secondo le esigenze funzionali ed estetiche più sofisticate, creando zone perfettamente integrate con il minimalismo dell’architettura e che riescono facilmente a dialogare con la natura del territorio.

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