
Colori primari e benessere emotivo: la rivoluzione del trend Primary Play
Il 2025 segna il ritorno del colore e della sperimentazione ludica negli interni con la tendenza Primary Play. Questo trend abbraccia un’estetica giocosa, audace e vibrante, dove soprattutto i colori primari (rosso, blu e giallo) diventano protagonisti in combinazioni inaspettate. Dopo anni di minimalismo neutro e di palette desaturate, il design si evolve verso una nuova espressione di ottimismo e creatività, ispirandosi ai principi del Bauhaus, ai lavori di Memphis Milano e alle estetiche digitali contemporanee. Primary Play non è solo una questione cromatica: si traduce in forme geometriche elementari, texture tattili e un’interazione più dinamica tra arredamento e spazio. Il design si fa più interattivo, invitando le persone a esplorare e a relazionarsi con gli oggetti in modo spontaneo e intuitivo. (in copertina Cucina Cesar per Chroma Studio)
Photo Credits: TOP LAB Interiors
L’adozione di forme geometriche essenziali come cerchi, quadrati e triangoli gioca un ruolo centrale nella tendenza Primary Play. I designer sperimentano con volumi puri e silhouette arrotondate che evocano il mondo dei giocattoli e degli arredi educativi per l’infanzia, ma in chiave sofisticata e adulta. Un aspetto chiave è la semplicità di questa estetica che si basa su una palette cromatica essenziale, spesso ridotta ai tre colori primari, e sull’uso di pochi materiali distintivi, come legno, metallo verniciato, laminati e laccature. La coerenza visiva e la pulizia delle forme la rendono immediatamente riconoscibile, creando ambienti ordinati e armoniosi. Questo approccio minimalista, ma giocoso, permette di ottenere spazi dall’identità forte e senza tempo, con una chiarezza progettuale che valorizza ogni elemento all’interno dell’ambiente.
Photo Credits: Dedar
Il design ludico non si limita all’aspetto visivo: il tatto e l’interazione fisica diventano elementi fondamentali. Materiali come resine e laminati colorati e vellutati, tessuti materici, metalli verniciati vengono utilizzati anche per stimolare il senso del tatto e creare un’esperienza multisensoriale. Tutto è composto per trasformare l’ambiente in uno spazio dinamico, capace di rispondere all’uso quotidiano in modo giocoso e imprevedibile.
Photo Credits: Franck Lebraly
Il trend Primary Play si oppone all’estetica minimalista, ai colori pastello, favorendo una decorazione più audace e grafica. Pattern geometrici su larga scala, accostamenti di colori contrastanti e un approccio più libero all’uso dell’arte trasformano le pareti e gli oggetti d’arredo in vere e proprie tele espressive. Le collaborazioni tra artisti e brand di interior stanno portando alla creazione di collezioni limitate di wallpaper, tappeti e tessili, insieme alle decorazioni su muro che si sostituiscono ai quadri creando effetti scenografici e ambienti vibranti. In questo scenario, la casa e gli spazi pubblici diventano laboratori creativi, in cui i confini tra arte, design e decorazione si dissolvono.
Photo Credits: Ikea
Oltre all’impatto estetico, Primary Play ha un forte legame con il benessere emotivo e psicologico. L’uso di colori vivaci e di forme accoglienti stimola la creatività, migliora l’umore e riduce lo stress, portando un senso di positività e leggerezza negli spazi domestici e pubblici. Questa tendenza si riflette negli ambienti domestici, nel retail, negli hotel e negli uffici, così come negli oggetti in cui il design diventa un mezzo per incentivare l’interazione sociale e il comfort emotivo. La casa del 2025 non è più solo un luogo funzionale, ma diventa un ambiente in cui sperimentare, giocare e riscoprire il piacere dell’abitare in modo più spontaneo e vibrante.