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Aeroporti nel mondo

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Attraverso un tour degli aeroporti italiani ed esteri che rappresentano un punto significativo in termini progettuali, storici, funzionali, abbiamo selezionato quelli che si distinguono per le loro particolarità architettoniche ma anche quelli che, dopo aver tracciato i fasti del passato, sono oggi trasformati e riadattati a nuovi usi. Dagli aeroporti esclusivi e più piccoli, dedicati ai voli privati, fino a quelli intercontinentali e più grandi, le nuove espansioni tengono sempre in considerazione il benessere dei passeggeri e degli operatori, garantendo esperienze positive, servizi di alta qualità, estrema semplificazione delle procedure e dei percorsi oltre che relax e comfort.

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Photo courtesy: One Works

Il terminal Sea Prime di Malpensa, progettato da One Works, è un piccolo gioiello caratterizzato da strutture all’avanguardia per i passeggeri e per l’equipaggio. Il terminal ospita cinque lounge esclusive, è dotato di un parcheggio dedicato (per 110 posti auto) e di un hangar di 5.000 metri quadrati che ospita i jet dei clienti. L’edificio a un piano è un ambiente altamente funzionale in cui è possibile godere di relax e comfort. La porzione dell’ingresso, rivestita da pannelli di alluminio grigio madreperla con un effetto lucido e specchiante crea un contrasto con il colore scuro del resto del rivestimento di facciata. Dalla lobby, attraverso una parete con porte scorrevoli in vetro, i passeggeri accedono al controllo di sicurezza; gli uffici delle autorità preposte al controllo dei passeggeri in partenza e in arrivo sono posizionate strategicamente al centro dei flussi permettendo il monitoraggio di tutti i movimenti interni. Grande attenzione è stata prestata anche alla vista dall’alto; infatti la forma degli edifici, il colore e i materiali di rivestimento sono stati scelti considerando la prospettiva sia dei piloti che dei passeggeri a bordo degli aerei in arrivo o in partenza.

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Photo courtesy: One Works

One Works, dopo aver disegnato il Masterplan dell’Aeroporto Internazionale di Venezia, ha progettato l’ampliamento e la riqualificazione del terminal passeggeri, creando una prestigiosa porta d’ingresso per la città, con materiali innovativi e un’offerta retail premium. Nella prima fase è stato realizzato un elemento di connessione e passaggio con un tetto trasparente che richiama la tradizione veneziana della soffiatura del vetro mentre la sua complessa geometria serve da guida ed orientamento per i viaggiatori. One Works ha ora in progetto la realizzazione di ulteriori ampliamenti per complessivi 100.000 metri quadrati; due ali simmetriche si estenderanno infatti sui lati nord e sud del complesso e porteranno l’aeroporto a gestire, in modo efficiente entro il 2027, il traffico di oltre 15 milioni di passeggeri annui.

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photo credits: David Mitchell

L’originale aeroporto TWA, progettato da Saarinen a New York, è stato riportato ai fasti del 1962 e trasformato in TWA Hotel dopo una chiusura forzata ed un riadattamento della struttura, ormai inadatta al traffico aereo crescente dell’ultimo ventennio. Gli interni, che per Saarinen dovevano, con la loro fluidità, rispecchiare la sensazione del volo, sono stati mantenuti e in alcuni dettagli ricostruiti nella loro versione autentica. Il mosaico a tessere bianche che riveste pavimenti e superfici verticali crea continuità e dinamismo ed è stato realizzato dai mosaicisti della celebre scuola di Spilimbergo (Udine). Un’altra particolarità: il tabellone orario racchiuso nel guscio ovale disegnato da Saarinen, è stato prodotto dall’azienda Solari di Udine, risalendo ai disegni originali. Inoltre, nell’86° piano di One World Trade Center di New York, è stato realizzato un assaggio di questo tuffo nel passato ricreando, con una lobby TWA in scala ridotta, un’anticipazione dell’hotel.

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Photo courtesy: Safdie Architects

Soprannominato ‘gioiello’, il nuovo hub d’acciaio e vetro si caratterizza per il suo cuore verde. L’Aeroporto di Changi, collega tre dei quattro terminal del principale aeroporto di Singapore, comprende un hotel, aree commerciali e servizi immersi in un parco tropicale, attorno alla cascata indoor più alta del mondo. La Shiseido Forest Valley è un vero e proprio eden terrazzato con sentieri, aree relax e un giardino con oltre 120 specie di piante. L’aeroporto è coperto da una cupola realizzata con oltre 9000 pannelli di vetro, che misura oltre 200 metri nel suo punto più largo e garantisce illuminazione naturale a tutto l’ambiente interno, ma anche zone d’ombra e un sistema di ventilazione. L’edificio è sostenuto da 14 colonne e da una trave ad anello, è distribuito su dieci piani, cinque dei quali seminterrati e adibiti a parcheggio mentre un treno sopraelevato sfreccia tra la vegetazione. Al livello più alto c’è il Canopy Park pensato per stimolare un senso di stupore e meraviglia con un’estensione di 14mila metri quadrati in cui si susseguono un ponte di vetro, uno scivolo gigante, due labirinti di siepi e diverse installazioni artistiche. Oltre a migliorare il tempo trascorso in aeroporto, l’architetto Moshe Safdie immagina che questo progetto possa costituire un’ispirazione anche per altre metropoli asiatiche.

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