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Il Salone lontano dal Salone: la settimana del design, le location, i temi

Eccoci alla partenza della “settimana del Salone”; cosa ci aspetta, quali sono i temi, in quale maniera possiamo attraversare i giorni più densi di eventi e novità per gli addetti ai lavori nel settore dell’interior design? Si tratta di una delle edizioni in cui si attende il pubblico più numeroso di sempre e la quantità di eventi aumenta sempre più. Si chiamava appunto settimana del Salone e, per chi ha vissuto le storiche edizioni oltre che per i milanesi, si chiama ancora così; all’inizio era solo il Salone il catalizzatore dell’attenzione, ovvero la fiera che metteva in mostra l’operato e le novità dell’industria del mobile. In un secondo tempo si è aggiunto Il Fuorisalone, evento “diffuso” che oggi contempla più di 1000 presentazioni e che ha contaminato diversi distretti della città, creando una mappa alternativa a quella dei padiglioni di Rho Fiera.

alt: "materialiedesign-salone-design-week-2024-location-imperdibili-varedo-villa-borsani"Photo Credits: Piergiorgio Sorgetti (anche in copertina) per Alcova 

Quest’anno sembra che ci sia un Salone lontano dal Salone. Ci aveva abituati Ambra Medda, ormai diversi anni fa, a considerare questa settimana un’occasione per guardare lontano, in tutti i sensi; lei aveva aperto le porte di Villa Borsani, (capolavoro del razionalismo italiano) già nel 2018. L’idea sempre più leggibile è forse quella di rallentare, selezionare, decomprimere e forse anche scaricare di folla i soliti contesti cittadini. La design week quest’anno ci porterà dunque ben oltre il centro, coinvolgendo in maniera più consistente il patrimonio architettonico della Brianza, come contenitore di mostre e installazioni. A Varedo, Alcova ha scelto proprio Villa Borsani oltre a Villa Bagatti Valsecchi, come sedi della manifestazione ormai imperdibile per gli esperti.  Sulla stessa traiettoria, ma proseguendo ancora verso nord ovest per qualche chilometro, a Cesano Maderno ha preso il via in questi giorni una mostra dedicata ad Olivetti, un gioiello per gli appassionati del brand e della grafica. I modelli che hanno fatto la storia dell’azienda sono esposti per documentare come la funzionalità è stata sempre affiancata dal design e come la parte grafica ha fortemente influito sulla diffusione e la riconoscibilità del marchio.

alt: "materialiedesign-salone-design-week-2024-collab-imperdibili-Cassina Bottega Veneta"Foto credits: Cassina

Ci aspettiamo che questa sia anche l’edizione che mette in mostra l’heritage, il prezioso patrimonio ereditato dal passato, che ormai tanti brand possono vantare e di cui esiste una consistenza e un valore che non sempre viene espresso. Raccontare la propria storia può creare un forte legame con il prodotto; conoscere la vera derivazione e il periodo storico in cui è contestualizzato serve per capirne il valore concettuale che lo ispirato, il suo legame con la società, la cultura, il tempo a cui appartiene; usare l’heritage come racconto non serve a vantare la storicità ma meglio a comprendere come un prodotto o un marchio sono stati significativi nell’epoca in cui hanno agito coinvolgendo la cultura creativa come interprete di avvenimenti o necessità. Capire il valore di un prodotto, il suo vero significato, ci permette di sceglierlo nuovamente perché aderente a necessità e trend contemporanei, ci permette di pensarne altre interpretazioni e letture. Tra i tanti, lo farà Bottega Veneta con Cassina, con un’installazione, in Piazza San Fedele, in cui vedremo alcune versioni inedite dell’iconico sgabello Tabouret che Le Corbusier disegnò per il capanno, prendendo ispirazione da una scatola per whisky trovata sulla spiaggia (lo sgabello era stato scelto come seduta per la sfilata winter 24 del brand)

alt: "materialiedesign-salone-design-week-2024-installazioni-imperdibili-Newfound-Equilibrium-by-SAMSUNG"Foto credits Samsung

Ma dell’intelligenza Artificiale ci sarà traccia e in che modo? Sembra ancora un’ombra presente, ma poco visibile sulla Design Week milanese; qualcosa vedremo, ma il Salone si prospetta ancora un’occasione per confrontarci con la realtà del prodotto, in scala 1:1, dove la parte immaginifica e la versione digitale saranno a supporto del resto, che si preannuncia molto tangibile, forse più che in altre edizioni. Sarà una settimana in cui saremo invitati a toccare e fare esperienza delle cose, coinvolgendo ogni senso. Qualche installazione si spingerà un pò più avanti nell’uso di questo “settimo senso”, l’AI appunto, si tratta dei brand che nella tecnologia sono leader. Samsung, per esempio, con Newfound Equilibrium un’esperienza al confine tra umanità e tecnologia, ci permette la visione di un futuro in cui l’equilibrio tra le due componenti permetterà un’armonia che significa “coesistere e contemplarsi per risolvere i problemi reali e migliorare i risultati”.

alt: "materialiedesign-salone-design-week-2024-location-imperdibili-porsche_Art of Dreams"Foto credits: Porsche

La design Week è sempre meno un semplice catalogo tridimensionale di possibilità per i designer; sempre più è un momento dedicato alle interazioni. Ci sarà spazio per le emozioni, per l’intrattenimento. Si sono sovrapposte a questa settimana, presenze che sembrano quasi fuori tema, ma che in definitiva colgono l’opportunità di un passaggio così consistente e mirato di pubblico per lanciare dei segnali. Lo stanno facendo per esempio le case automobilistiche, ormai da diversi anni presenze abituali, con scenografie tra le più interessanti da vedere e vivere. Scordatevi dunque il forniture design, da cui tutto è partito, e tenetevi sempre più pronti ad allargare i confini dell’argomento. Porsche, dopo averci sorpresi con il naso all’insù per guardare un drone che lo scorso anno portava a spasso un fiore, quest’anno realizza un’installazione, sospesa in Palazzo Clerici, su cui prendere, per 10 minuti, le distanze dalle camminate forsennate e dalla stanchezza, per poi riprendere la corsa.

BUON SALONE A TUTTI, “ci vediamo in giro” (cit)

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