Il design delle Olimpiadi Milano Cortina 2026
Le Olimpiadi non sono solo una competizione sportiva: sono un evento che richiede una narrazione visiva e progettuale coerente, capace di parlare a un pubblico globale e locale. Identità visiva, comunicazione, architettura e interior si intrecciano per costruire non solo un linguaggio estetico, ma anche valori condivisi di cultura, territorio e innovazione. A Milano Cortina, il design integrato diventa veicolo di senso per coniugare tradizione e modernità, portando il pubblico a vivere l’esperienza olimpica come racconto immersivo e stratificato.
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Nel cuore del racconto visivo dei Giochi troviamo gli Iconic Posters ufficiali, commissionati dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e presentati alla Triennale di Milano. Questi poster, opera di Olimpia Zagnoli per l’Olimpiade e Carolina Altavilla per i Giochi Paralimpici, non sono semplici strumenti promozionali: sono icona visiva e manifesto simbolico di un’identità fatta di energia, dinamismo e inclusione. Zagnoli, con il suo stile pop e vibrante, incarna l’incontro tra sportivi, pubblico e città mentre Altavilla costruisce un’immagine di comunità e condivisione. Queste opere traducono in immagini i valori fondamentali dei Giochi, dimostrando come la grafica continui ad essere un linguaggio narrativo centrale nelle grandi manifestazioni internazionali
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Nell’ambito dello spazio fisico, progetti come il bivacco alpino firmato CRA-Carlo Ratti Associati mostrano come design e natura possano fondersi. Questo rifugio autosufficiente, progettato con tecnologie digitali e materiali performanti, sarà prima un padiglione urbano durante le Olimpiadi e poi un rifugio alpino permanente, trasportato in elicottero ad alta quota al termine dell’evento. La sua estetica mimetica è ispirata alle formazioni cristalline delle Alpi; l’integrazione di sistemi passivi per energia e acqua, raccontano un approccio progettuale che va oltre l’immagine per affrontare temi di sostenibilità, autonomia e armonia con il paesaggio naturale.
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Accanto agli spazi pubblici e ai padiglioni sportivi, la dimensione interior e delle esperienze quotidiane gioca un ruolo fondamentale a Casa Italia, una piattaforma espositiva e di incontro ospitata dalla Triennale di Milano e da altri spazi selezionati. Qui il design d’interni diventa mezzo per raccontare storia, paesaggio e creatività italiana, con pezzi iconici di grandi nomi del design e allestimenti che evocano l’ambiente alpino e la cultura contemporanea. Lo spazio, pensato per accogliere atleti, media e pubblico internazionale, si trasforma così in un ambiente narrativo e simbolico, dove architettura degli interni, oggetti e comunicazione visiva dialogano con l’identità olimpica.
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Infine, le Olimpiadi segnano un momento di trasformazione urbana: il nuovo Arena Milano Santa Giulia, progettato da David Chipperfield Architects (in collaborazione con Arup), sarà uno dei principali luoghi di gara, ospitando le partite di hockey su ghiaccio con i suoi 16 000 posti. La struttura non solo incarna un gesto architettonico contemporaneo, con anelli metallici che citano gli anelli delle olimpiadi e sembrano fluttuare formando un landmark urbano; questo spazio è pensato per restare alla città anche dopo i Giochi, ospitando eventi e manifestazioni sportive e culturali. Questo progetto dimostra come l’architettura olimpica possa essere concepita non come pura infrastruttura temporanea, ma come investimento culturale e sociale con una visione di lungo periodo.
